Elettrico è bello (e fa risparmiare)


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Dopo aver tanto predicato a favore dell'ambiente, per non razzolare troppo male, alla fine ho deciso di dare fare qualcosa di concreto e dare un taglio a fumo, rumore, macchie d'olio, caro petrolio, eccetera. Mi sono comprato un motorino elettrico.

All'inizio, ero un po' preoccupato di aver comprato qualcosa con le prestazioni equivalenti uno di quei carrelli elettrici che girano per le stazioni ferroviarie, considerando anche che ero abituato a uno scooter con qualche pretesa di "sprint". Tuttavia, l'oggettino elettrico si è rivelato agile e maneggevole e non mi fa particolarmente rimpiangere l'aggeggio rumoroso e puzzolente che usavo prima. Ovviamente, non si ci può fare la classica "impennata"; è poco adatto al fuoristrada, come pure allo scippo delle vecchiette e altre attività sconsigliabili. A parte questo, ci si può andare dappertutto e non ho ancora trovato una salita, anche di quelle più ripide, che non si arrenda di fronte al sommesso ronzio dell'aggeggio. La velocità massima rimane, per legge, di 45 km/h, analoga a quella degli scooter da 50 cc. Per i lunghi rettilinei ci vuole un po' di pazienza ma, dopo che si parla tanto di "slow food", perchè non anche di "slow travel"?

Bisogna un po' abituarsi a certe caratteristiche, l'autonomia rimane limitata, circa 30-40 km. Basta per andare e tornare tutti i giorni da casa al lavoro, ma bisogna ricordarsi di ricaricare le batterie tutti i giorni a una presa di corrente di casa. Quando possibile bisogna fare il "biberonaggio", ovvero attaccarsi a una colonnina di ricarica pubblica. In certe città, come Firenze, le colonnine sono abbastanza frequenti. Non per nulla Firenze ha forse il record mondiale dei mezzi elettrici, più di tremila in circolazione. Dove ancora le colonnine non ci sono, se uno deve fare un giro un po' più lungo bisogna fare attenzione a non rimanere con le batterie scariche. Il mezzo comunque ha un misuratore di carica che ti segnala sempre lo stato delle batterie.

Certo, ora verrà fuori qualcuno con la solita sparata: "ma l'inquinamento della centrale elettrica dove lo metti?" Giusto, ma in primo luogo è una buona ragione per fare l'energia rinnovabile, secondo, pur con tutto il male che si può dire delle centrali termoelettriche, di sicuro sono più pulite dei vari veicoli che circolano in città (incluso gli schifosi motorini a due tempi e le loro nuvole di olio semibruciato). E in più, si può dimostrare che l'efficienza della catena dalla centrale alla ruota è comunque molto migliore per il mezzo elettrico rispetto al mezzo equivalente a benzina.

Qualcun altro dirà "ma l'inquinamento dovuto alle batterie?" Verrebbe voglia di rispondergli, "nessun problema, quando sono finite le butto nel fiume" :-) Ma, seriamente, c'è in Italia un consorzio (il COBAT) che le recupera a costo zero e le ricicla al 100%. Cosa volete di più?

Vi dirò, comunque, che non ho comprato questo coso elettrico per farmi bello con gli ambientalisti (o, piuttosto, le ambientaliste). L'ho comprato per risparmiare! E' vero che il prezzo di acquisto è circa il doppio di quello di un motorino "normale", ma con quello che si risparmia di benzina, manutenzione, bollo e altro, anche tenendo conto che si devono sostituire le batterie ogni due anni, circa, non c'è nessun mezzo stradale (a parte la bicicletta) che costi così poco, chilometro per chilometro. Non solo sono soldi spesi bene, ma direi che una persona che si muove per lavoro tutti i giorni in città non si può permettere di NON comprare un mezzo elettrico.

L'impressione che fa guidando questo aggeggio è che il futuro sia arrivato improvvisamente. Un po' è la mancanza del classico "sput-sput" quando sei fermo al semaforo (quando il motore elettrico è fermo, è proprio fermo, non fa nessun rumore). Un pò è sapere che il motore elettrico ha un efficienza del 90% (contro il misero 20% dei motori a benzina). Un po' è il pensiero che viaggi beato spendendo meno di mezzo centesimo (10 vecchie lire) al chilometro di energia elettrica. E il bello è che il mezzo elettrico è qualcosa che puoi comprare in un negozio. Non è come i mezzi a idrogeno che li guideranno (forse) i nostri nipoti o tante altre cose di cui si chiacchera e basta. Il motorino elettrico ci puoi montare sopra e andare a lavorare tutti i giorni.

Il futuro non è poi così lontano, dopotutto.